sabato, 12 settembre 2009

[scatto di maria luigia semeraro]

[Le streghe sono dolci quando sanno di potersi fidare. Raccolgono erbe e regalano carezze lievi lievi quasi come solleticanti folate di vento quando sanno di potersi fidare. Si lasciano guardare e spesso sorridono rumorose e a denti scoperti quando sanno di potersi fidare.

Quando sanno di potersi fidare.

Il rogo è sempre in agguato dietro ogni albero maestro o cespuglio o tana malnascosta. Le streghe lo sanno ma sono scalte e furbe come gatte e non si lasciano stanare.

A volte poi, poi tutto muta...]

[Me. Mutevole. MutevolMente]

Sono figlia di un pericolo acerbo che domina l'aria. La riempie. Saturandola. Il cinismo è alle porte e mi trova indebolita e un po' tremante. Nei momenti come questi le streghe cedono. Gli inquisitori inneggiano alle loro sublimi capacità. Talmente piccoli nel loro universo da cartolina da non sospettare. Capire. Da non sentire [sentire? parola sconosciuta per le loro orecchie ovattate] che lo smacco altro non è dovuto che a un dolore attaccato alle viscere.

[Me]

Si rischia ancora una caduta poco elegante da questa corda tesa sull'universo deforme. Io sono forte. Me l'hai detto anche tu, per poi dimenticarmi.

...e la dimenticanza che strage di Fate&Sogni ha portato in questa vita che prendo. Undolore talmente devastante da rendermi preda da stanare. Ma. Stanata. Ancora.

NO

.

domenica, 16 marzo 2008

 

Soundon: i suoni in testa di ieri

Mi sono appena svegliata e aprendo gli occhi [buonasera mondo] accolto la mia piccola. sottile malinconia. Vorrei fosse ancora ieri. Energia.

Ieri la prima dancehall al Cloro Rosso, l'incontro con facce, volti, anime. Gli abbracci e ridere sguaiati, strette di mano e sorrisi leggerissimi, tuzzi di birra e pogo violento e poi ancora raccontarsi morbidi su onde reggae e streingersi attorno alla sola voglia. una. la stessa per tutti. Stimolarsi e rinnovarsi e ritrovarsi e toccarsi e comunicare. Emozione. Quel sano desiderio di condividere e lasciarsi un attimo alle spalle tutta la fatica di una vita quotidiana che deprime. Ritrovarsi a camminare e mezzo metro da terra a sentirmi intimi e parlarsi a due centimetri dagli occhi con la gente e sorridere, empatizzare, lasciarsi andare. Ritrovare gli amici di un tempo e costruire nuovi rapporti e riconfermarti incantata. custode di quella brama di stupirti che ti consente di restare incontaminato. nonostante l'inserimento sociale quasi obbligato (lavoro, casa, debiti, tirare a campare), restare TE. non perderti di vista.

Ho trascorso forse uno dei giorni più belli degli ultimi tre anni. Bello perchè pieno, denso denso di conferme e stimoli e fucilate d'amore inaspettato sparate dritto in petto. Bello perchè carico di una energia stile red bull che poco ci mette a farti ritrovare davvero con le ali. Bello perchè trascorso con le persone giuste nel modo giusto nel momento giusto e questo è un miracolo che non capita spesso. Bello perchè sostenuto da grandi e piccini e mamme e ragazzi che hanno forza e voglia e come da tanto non si vedeva fanno gruppo, fanno vera società. Bello perchè ha portato frutti. in tutti i sensi, in tutti i campi. Bello perchè c'ero ed ero io e intorno avevo un calore. lo stesso calore che mi appartiene e che è motore del mio mondo.

Quando attraversi un momento di malessere talmente forte da inebetirti e svuotarti hai una sola paura poi, quella di non poter mai più provare le stesse emozioni. quella di non riuscire più ad avere forti emozioni. di non ridere come un tempo e come un tempo viverti.

Quando poi arriva una smentita come questa e senti andrenalina e il cuore che pompa e passi per caso di corsa davanti a un vetro riflettente mentre addetta al bar vai per prendere una birra incastrandoti con una bellissima anima riccia dal collo imputtanato (dal pogo della sera prima) che non rinuncia a ballare su onde reggae collaboratrice del giorno e. e di corsa vedi la tua faccia. proprio FACCIA. lì stampata sul vetro allargata e allagata in un sorriso. SORRISO. Quando questo accade. Allora si, capisci che non è tutto vano quello in cui hai creduto. Capisci che hai un mondo da mordere con gli interessi e che meglio mille tradimenti da metabolizzare che l'aver rinunciato a crederci nei tuoi ideali.

Quando poi.

.

In quel sorriso c'è tutta me. e con il sorriso si allarga e allaga il cuore.

e io sono Felice

.

[grazie belliiii! il cloro rosso ti mette le aliiiiiii!e io vi abbraccio forte forte come ieri]

vomitato in fili di parole da: cabram mentre scoccavano le 20:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:taranto sociale, che vuoi che sia, vita che prendo, cosa sai di me, non mi manca nulla, schiaffi felici alla carne, a-le-gria
mercoledì, 10 ottobre 2007

soundon: messico e nuvole

[Oggi ho preparato il mio primo sushi]

Io. La casa, la nostra. Romeo. Pensieri.

Mentre stendevo le alghe e bollivo riso e verdure ho pensato molto.

Questa sera è la chiusura di un cerchio. Di una certezza dopo mesi. anni. una vita.

Di domande.

Questa sera zero voglia di filosofie.

[ma dopotutto. chi davvero mi conosce lo sa. che sono esattamente come appaio.]

mi ricordo quella sera in cui ti ho detto che mi spaventava tutta questa

eternità da affrontare

.

.poi ho sorriso.

[ma dopotutto. chi davvero mi conosce lo sa. che sorrido esattamente se ne ho voglia]

ti ho detto anche che avevo paura di perderlo

quell'amore

quello lì. grande. grande. grande.

come canta mina.

oggi le verdure e il riso bollivano. tv accesa su veronica mars che ci piace da morire.

ora. ora che abbiamo scoperto che anche lei usa dire

"ora scusami, vado a vomitare"

[ma dopotutto. chi davvero mi conosce lo sa. che vomito esattamente se c'è da farlo]

mani inumidite e filetti di salmone e un romeo attentissimo a cogliermi distratta

e rubarne un po'.

non so quale è stato il momento esatto in cui ho capito.

ma è successo.

tutto quello a cui ho rinunciato non esiste.

perchè non ho sacrificato nulla.

nulla

solo.  non l'avevo ancora capito.

Tu

casa

romeo

.

se sono sempre stata felice e mai pentita

anche quando ancora credevo di aver ceduto.

un senso c'è.

non mi manca nulla

.

[adoro questa semplice vita. incasinata. sbattuta. carica di se e di ma. dubbi sul futuro. lotte per arrivare a fine mese. scelte condivise. affanni. tormenti. consigli. raccontarti il dolore del sentirmi dire che faccio male alle persone. essere libera di poter parlare dell'amore che nutro. scavare nel marcio assieme e tirarne fuori il buono. entusiasmo e poi paura per quello che affrontiamo. la costanza. la presenza. la perseveranza. la tua forza di guerriero che non molla. che placa la mia tendenza a crollare per un niente. l'impulsività che mi domina e placa il tuo ragionato vivere. gli abbracci improvvisi nella notte e gli ovetti kinder e il montare le sorprese per regalarle a romeo e i momenti bui quelli che solo noi conosciamo per le pugnalate improvvise dalla vita e progetti e passi e tu che impari ad amare la mia strada e io che mi improvviso jolly per convincerti con l'allegria a non abbandonare la tua.

strada mia. strada tua. strada.

tu lo sai quanto vale questa scoperta? tutta la posta in gioco, black!]

 

[I'm a joker, I'm a smoker]

e siamo in due