martedì, 20 maggio 2008

"
Silenzio pari a invisibilità.
odio questo senso di inutilità.
dove muore il tuo nome
dove non ritorna il tuo credo
dove non riaffiora il cercare
questo mio essere e renderlo immorale.
questo mio essere e renderlo immortale.
solo mosche che ronzano e falene ubriache
a frantumarsi le ali contro grate
di cancelli chiusi
lucchetti frigidi che non sanno più godere
le chiavi amanti sono dimenticate
resta ruggine
resta solo la ruggine
rifuggi me
rifuggimi
.

"

Ieri ho affrontato una giornata nera abbastanza. Mi sono persa più volte. Ho galleggiato nel fiume nero oblio più volte. Ho fatto cattivi pensieri e perso non solo me ma anche le forze più volte.

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nel ritornare verso casa, dal nuove negozio in centro dove mi sono trasferita, a piedi, senza ali, con la mia gemellina al fianco, un fulmine, come quel giorno di novembre su deviantart, mi ha abbagliata. Una piuma bianca biancca di innocenza e purezza e contrasto al grigiore troneggiava in strada. Limpida come se non si fosse mai mischiata alla polvere era lì. Ho messo mani alla mia macchinetta fotografica dopo messi di assonnato sopravvivere fatto di scatti a fatine da inserire su ebay e scattato. Sentito il cuore battere , dimenticato il mondo intorno e scattato. Ho trascorso la notte dormendo, senza nemmeno il mal di stomaco devastante dei due serpenti in lotta ad attanagliarmi e rubare aria.

oggi.

oggi è un'altra storia. non troppo diversa da ieri, ma con una speranza sottile di non perdermi.

il prossimo che arriva per dirmi che sono molto ingrassata avrà sbattute in faccia le mie verità oltre a un paio di calci nei coglioni, sia chiaro.

punto

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vomitato in fili di parole da: cabram mentre scoccavano le 09:58 | Permalink | commenti
categoria:intimismi, che vuoi che sia, sono un barattolo ermetico