categoria:che vuoi che sia, vita che prendo, non mi manca nulla, schiaffi felici alla carne, a-le-gria, come ti conservo le favole
-poi ci sono i ritorni-
Difficile avere poi parole. poter spiegare la bellezza. renderne l'incanto.
Delle tende e dello spazio stretto ma infinito. dell'insalata e dei pomodori.
del camioncino che la mattina arriva con il clacson da mucca e distribuisce latte biologico.
delle facce che sorridono e si schiantano nel sole. abbagliandolo. con la purezza.
della capacità di darsi senza prendere e allo stesso tempo gli uni e gli altri prendere tutto.
senza accorgersene se non per il senso di star sospesi a mezz'aria che ancora resta.
a tenerci tra le nuvole.
e
poi.
poi i colori. le amache stracolme di vestiti da clown. i lavelli e le docce condivise.
l'assenza dell'imbarazzo e la semplicità della vita.
il non avere fretta. nemmeno per viverla. la vita.
la parata per le ragazze del carcere.
bolivia (perchè non cito nomi oggi, ma nazioni. ad ogni volto che ho qui dentro non solo una
personalità, ma una terra) ad urlare loro su danza tribale "a-le-gria"
urlareforteconamoreincondizionato
"A-LE-GRIA"
e loro dalle celle ad urlarci grazie. le lacrime. il forte senso di empatia. con il mondo che c'è intorno.
la conferma che amore esiste e resiste. unico motore reale del mondo.
(a pari merito con l'odio)
polonia che spiega come costruire delle buone catene e mi trascina in un vortice velocissimo di mulini a
vento e sole e spagna che vola sulle note di un piano e disegna nell'aria ali con ventagli di fuoco.
israele che il fuoco lo rincorre e ci parla e ci fa l'amore. carezze e poi spinte e occhi da bambola neri.
cile di sorrisi e pudori. argentina di equilibrismi tra corpi e gag e concentrazione e muscoli tesi.
roma di farfalla che nasce appesa ad una corda. di corpo che si accoppia con tessuto e rosso
fiammante ad accendere l'aria e filo di arianna che lega sensi. germania a raccontare la durezza della
strada e regalare un bracciale a black per il solo avere un anello come il suo. che si alza in piedi e
augura peace & love a tutti e sorride di biondi capelli e occhi azzurrissimi dell'energia che c'è. un po' poi
cambia umore per l'armonica a bocca che gli hanno rubato e promesse di tornare a trovarlo per
regalargliene una nuova.
e.
poi.
poi italia . noi. tutti gli altri.
di camper e vite nei boschi e bancarelle e bimbi che corrono e madri rasta e scambi di voci e idee e.
di circo e sorrisi e prime esperienze e coppie e amori nuovi e fame e sete e voglie e catene che girano
e reverse che non vengono e lotte e non svendersi e fare esattamente ciò che si vuole e no.
.NO.
non si può spiegare
la bellezza
.
"...e voglio un pensiero superficiale che renda la pelle splendida" (afterhours)
La vita che prendo mi raccoglie tenendomi a girare sui palmi come sfere crystal tra le dita dell 'uomo polipo nell'Ostuni calda e accesa del sabato sera. degli abbracci di monia, dei colori sul viso. della mia prima corsa con catene e cappello giallo con cuori da vera romantica trash a raccogliere centesimi dai passanti. dell'uccello equilibrista in volo e del pensiero volato ad andreaks che avrebbe reso perfetto l'incanto del momento in un click da occhio attento che vede. e mancanze. e sorrisi intimi. e marga e giuse e il vino finito e la loro casa e tre gatti da coccolare, anche se la più vecchia ormai lascia ricordini in giro e le scale poi sono alte e la camera da letto invece bassa da rendere intimo anche un semplice assopirsi e il dondolo e i progetti e amore nell'aria e un ritrovarsi allegro e.

[black sogna di andare in spiaggia a raccogliere i fulmini per far diventare la sabbia vetro. come in quel film di serie B che a stento ricordavo e io mi incanto.]
Giro e rigiro e giro e rigiro come limpido cristallo anche io e perdo contatti e contatto e cado in un sonno profondo e al risveglio trovo il freddo e le maniche lunghe e ossessioni antiche di cibo e chili presi e tentazioni di mia e ana a bussare alla porta e poi black che mi guarda e mi dice che sono bellissima e io che non ci credo e lui che racconta di certezze sul mio esserlo ed elenca svariati motivi per cui devo rassegnarmi a quella che per lui è un'evidenza e io che sorrido e accetto baci al sapore di nikotina e cioccolato e mi accoccolo e sul muro in due proiettiamo sogni di camper e irlanda e diaboli e catene in fiamme e un fratellino micio per romeo chè non si senta troppo solo e poi schizziamo in aria a prendere misure con il vecchio materasso/divano improvvisato per stabilire spazi vitali e attacchiamo i corpi e ci addormentiamo caldi con il cuore che batte di dolore mentre in tv scorrono pestaggi al G8 e i ricordi tornano a spaccare stomaco e quiete familiare e romeo lecca il viso e cerca calore tra viso e collo e resta dolce ad allontanare il male.
[La vita che prendo ha i colori delle coincidenze. 1984 nello stesso giorno per diversi motivi. e fili invisibili che non voglio recidere e l'indispensabile che nell'assenza si rafforza e metabolismo lento nonostante i lactobacyllus ingurgitati e io che resto ferma per non far rumore. e la teoria dello stoicismo va a farsi fottere. io voglio amare.]
.e che vuoi che sia.