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Oggi ho letto del "massacro di Eva". Così inaspettatamente, in un bar senza caffè. Ho aperto il giornale e ho sentito il richiamo alla memoria. In Cina, India e Corea del Sud ci sono le nascite selettive. Le donne non nascono e se nascono vengono gettate nelle campagne. Sono così tante che in Cina i passanti non le notano nemmeno più. Sono come uccelli morti in volo e poi "calpestati" dalle auto, sono immagini "quotidiane", sono il silenzio della coscienza e la morte dell'umanità. Non c'è età per morire se si è donna in queste zone del mondo, limportante è farlo. Non c'è stop agli incroci delle decisioni, solo precedenza, all'indifferenza e alla crudeltà delle mani che piantano una siringa in testa a bambine di nove mesi mentre si affacciano al mondo, senza dare nemmeno il tempo di fare il primo respiro, senza nessun battito di ciglia nè tic nervoso che nasconde una , almeno una, lacrima sottile. Io non so più chi sono di fronte a queste cose. Non so più. Poi in giro su internet trovo la foto sopra riportata di un feto di bimba di dieci settimane e guardo i suoi piedini così piccoli e così perfetti, e allora si, le verso io le lacrime dei signori della morte, non basta, ma è tutto ciò che choccata riesco a fare. Buongiorno strano mondo fottiti un po' se puoi.
